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Bresaola della Valtellina IGP e castagne rendere moderno un tipico sapore della tradizione valtellinese

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Barchette di Bresaola della Valtellina con  castagne

 

 

Ingredienti
– 100 gr di fette di Bresaola della Valtellina IGP
– 3 ciuffi di indivia belga tagliati in 4 spicchi
– 150 g di ricotta
– 500 l di latte
– 300 gr di castane lesse
– 1/2 Scalogno tritato
– 4 Gherigli di noce tritati
– q.b. Prezzemolo
– q.b. Pepe

 

Procedimento

Grigliare l’indivia tagliata a spicchi sulla bistecchiera cosparsa di sale grosso, ma non oliata. Lasciate rinvenire le castagne tenendole in ammollo in acqua tiepida per 10 ore, quindi scolatele. Trascorso questo tempo  bagnatele con il latte caldo, salate e fatele cuocere a fuoco lento per circa 1 ora o fino a quando saranno tenere,  allontanate poi le castagne dal fuoco scolatele e fatele raffreddate.
Nel frattempo, amalgamate la ricotta con lo scalogno, il prezzemolo e una macinata di pepe aggiungete poi alla preparazione le castagne e riducetela in mousse con un frullatore a immersione. e ponetela in frigorifero.
Una volta che la crema si sarà ben raffreddata aggiungete sia i gherigli di noce spezzati grossolanamente che il prezzemolo tagliato finemente., spalmate le fette di bresaola e arrotolatele poi su se stesse adagiandole poi sopra  alle foglie di insalata.
Distribuite a piacimento le barchette su un piatto da portata con le punte sempre rivolte verso l’esterno. Con le 2 rimanenti fette di bresaola formate 2 rosette, mettetele al centro del piatto decorandole con le foglie lavate del prezzemolo e servite.

 

Il consiglio del nutrizionista

Il piatto descritto si richiama ai sapori tradizionali invernali della valle della Valtellina, ed è un piatto unico ben bilanciato dal giusto apporto di fibre (indivia), carboidrati (castagne) e proteine (bresaola della Valtellina).
La castagna è un alimento ricco in carboidrati e vitamine e minerali, non a caso sono state soprannominate “i cereali che crescono sull’albero”. Dal punto di vista nutrizionale, infatti, la loro composizione è molto simile al riso ed al frumento: 50% acqua, 45% carboidrati, poche proteine e grassi, discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese.
L’abbinamento con la bresaola della Valtellina, è un connubio perfetto perchè quest’ultima  apporta  un ottimo quantitativo di proteine, fondamentali per completare al meglio il bilanciamento nutrizionale di questo piatto. Un errore comune, infatti, è quello di consumare le castagne nei momenti di pausa, ad esempio a merenda o a fine pasto. Questo può generare  disturbi digestivi, specialmente se le castagne non vengono cotte bene ed ad alcuni possono   generare un eccesso di meteorismo legato alla fermentazione intestinale degli amidi. Il modo migliore per consumarle è invece come pietanza principale, in sostituzione del pane o della pasta o della frutta, accompagnata da una porzione proteica (la bresaola) e   da verdure di stagione crude o cotte (indivia).
Nella Bresaola sono presenti queste vitamine del gruppo B: B1, B2 e B3 (ovvero tiamina, riboflavina e niacina, o PP),  che ritroviamo anche nelle castagne. In particolare la vitamina B3 (PP), è preziosa come equilibrante del sistema nervoso, particolarmente indicata nella demenza senile, nelle sindromi depressive e psicotiche o nei disturbi del tono dell’umore.