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A scuola con gusto: la Bresaola della Valtellina IGP per una merenda equilibrata.

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Non è soltanto buona a pranzo o a cena, ma è anche adatta per uno spuntino da consumare in classe. Le proprietà nutrizionali dellaBresaola della Valtellina IGP fanno del salume nato in provincia di Sondrio, e divenuto un’eccellenza della gastronomia italiana nel mondo, un alimento adatto a diverse occasioni di consumo, in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali in ogni fase della vita. Gusto, benessere e tradizione: la Bresaola della Valtellina IGP racchiude tutti i valori che oggi i consumatori ricercano sempre con maggior frequenza a tavola.

 

 

Le esigenze nutrizionali dei più piccoli.

 

Con la ripresa della scuola, tutte le mamme hanno la necessità di preparare una merenda per i propri figli, da consumare a metà mattina o nel pomeriggio, che sia varia, in grado di garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari e gustosa. Bambini e adolescenti attraversano un momento della vita in cui il fabbisogno nutrizionale va rispettato per garantire un corretto percorso di crescita, che si traduce in un’aumentata richiesta di proteine, vitamine (dei complessi B, C e D) e sali minerali. Esigenze che si riscontrano anche durante l’adolescenza e che la Bresaola della Valtellina IGP è pienamente in grado di soddisfare, nel rispetto delle indicazioni per una corretta ed equilibrata alimentazione della Piramide Alimentare Italiana.

 

 

La merenda a base di Bresaola.


La Bresaola della Valtellina IGP, grazie al ridotto apporto calorico (50 grammi assicurano l’introito di 76 chilocalorie) e all’elevato contenuto in proteine ad alto valore biologico e di facile digestione, è ritenuta il giusto ingrediente per una merenda genuina e nutriente. Come dimostra la tabella, un panino di 40 grammi, accompagnato a 30 grammi di Bresaola della Valtellina IGP, fornisce 158 chilocalorie, con 25 grammi di carboidrati e 13 grammi di proteine. Se fatto in questo modo, un break durante le lezioni garantisce a un bambino i giusti apporti di energia, per il prosieguo della giornata, e di amminoacidi, fondamentali per la creazione di nuovi tessuti. «Per un soggetto in crescita la Bresaola della Valtellina IGP assicura un corretto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B, in forma altamente biodisponibile – spiega Carlo Pedrolli, nutrizionista dell’U.O.S. di Dietetica e Nutrizione Clinica all’ospedale Santa Chiara di Trento -. Stiamo parlando di un prodotto saporito e appetibile che assicura un trascurabile apporto di grassi: appena due grammi per cento grammi di prodotto consumato».

 

 

La ricetta:

 

i funghetti valtellinesi rappresentano l’ultima creazione studiata per i più piccoli: nutriente al punto giusto e facile da realizzare. Come preparare in meno di un quarto d’ora un piatto gustoso a base di Bresaola della Valtellina IGP? Il primo passo da compiere è selezionare gli ingredienti: per quattro persone basteranno quattrouova, due pomodori perini, otto fette di Bresaola della Valtellina IGP, tre cucchiai di maionese e quattro foglie di lattuga. Dopodiché, in cucina, occorrerà far rassodare le uova in acqua bollente e sgusciarle. Dopo averle messe a raffreddare e aver tagliato una fetta di albume alla base, le uova potranno essere disposte su un “letto” costituito da foglie di lattuga e fette di Bresaola della Valtellina IGP. Su di esse, come se fossero dei cappelli, saranno appoggiate le calotte tagliate e svuotate dei semi dei pomodori, in modo da creare dei piccoli “funghi” da decorare con qualche goccia di maionese. Una porzione di funghetti valtellinesi garantisce l’apporto di 350 chilocalorie, pari al 17,5% del fabbisogno energetico quotidiano stilato sulla base di una dieta di duemila chilocalorie.

 

 

Bresaola e sport.

 

La pratica di qualsiasi disciplina sportiva, a livello amatoriale o agonistico, richiede un maggior apporto di nutrienti, in misura proporzionale alla frequenza e all’intensità delle performance. È per questo che le proteine nobili, pari al 33,1% dei macronutrienti complessivi del prodotto, sono considerate un quid in più a favore della Bresaola della Valtellina IGP.

L’adeguata quota di amminoacidi ramificati garantisce un’ulteriore fonte energetica nei momenti di sforzo fisico intenso. «Gli amminoacidi ramificati – chiosa Pedrolli – accorciano i tempi di recupero, favoriscono la sintesi proteica e, di conseguenza, l’aumento della massa magra». Per non esagerare durante il pranzo e la cena, agli sportivi si consiglia di assumere il plus energetico durante gli altri tre pasti: colazione e spuntini, che dovranno essere semplici ma più abbondanti.